Un investimento “significativo”, di circa 100 milioni di euro all’anno, il più elevato tra i nuovi canali del Dtt transalpino. L’obiettivo, ha aggiunto, è intercettare un “target pubblicitario di categoria CSP+ (categorie socio-professionali elevate, ndr.)”, una “popolazione finora poco presa di mira” dalla pubblicità televisiva. “Per attirare nuovi inserzionisti – argomenta Meheut -, stimolare lo sviluppo del mercato pubblicitario e probabilmente i consumi, bisogna permettere a nuovi canali che mirano a nuove fasce di popolazione di emergere”.
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