
Stewart definisce i SuperHeavy “l’esperimento di un alchimista pazzo” ed è una descrizione calzante. Unire i talenti di uno dei più grandi front-men di tutti i tempi, di un compositore indiano due volte Premio Oscar, di un prodigio vocale del soul, di una star del reggae premiato con tre Grammy Award e di uno dei produttori più richiesti al mondo può solo portare risultati esplosivi che sfidano qualsiasi classificazione.
I SuperHeavy nascono da un’idea di Jagger e Stewart. I due artisti desideravano individuare il sound di una band formata da musicisti di generi diversi. Jagger spiega: “Dave voleva veramente realizzare un disco con un gruppo eterogeneo di musicisti, in altre parole, con diversi background musicali. Non più solo musicisti rock, o solo musicisti blues o di altro genere: Dave voleva riunire il maggior numero possibile di generi musicali. Gli ho detto che secondo me era una buona idea, ma non pensavo che sarebbe diventata mai realtà”.
Il progetto aveva bisogno di un nome. Marley aveva realizzato un riff con il termine “SuperHeavy”, ispirato da Muhammad Ali campione del mondo dei pesi massimi, e questa frase è diventata subito il “tormentone” del gruppo, “E’ stato Mick a suggerire ‘perché non lo chiamiamo SuperHeavy?’, ricorda Stewart, “Ci abbiamo tutti pensato a lungo e poi ci siamo fissati su questa parola”.
Per tutti i collaboratori SuperHeavy è un modo nuovo e spontaneo di lavorare, come spiega Jagger: “Come ho detto a Dave, solitamente [con gli Stones] abbiamo sempre scritto le canzoni prima di entrare in studio, ma le jam session hanno dato ottimi frutti”. Continua Joss Stone, “Fare solo jamming è stato fantastico, in quel modo praticamente creavamo sul momento man mano che andavamo avanti, era facile”
L’album SuperHeavy è co-prodotto da Jagger & Stewart. La Universal Music pubblicherà l’album in tutto il mondo tramite la loro etichetta A& M.